LA STORIA DEL MASTICE DI CHIO

DALL’ANTICHITA’ AD OGGI
   

ANTICHITA’

Il primo riferimento ufficiale al mastice di Chio risale a Erodoto. Sin dai tempi antichi i medici greci come Ippocrate scoprono i segreti del mastice di Chio, che viaggia fino a Cartagine, in Egitto e in Arabia come dono prezioso della natura greca.

IMPERO ROMANO - BISANZIO

L’imperatore Eliogabalo fu il primo a mescolare mastice di Chio e vino, creando il cosiddetto “μαστίχιον οίνον”, il vino al mastice. Le donne dell’epoca usavano stuzzicadenti di legno di lentisco come sbiancanti. Questa usanza viene mantenuta anche nel Medioevo.

Il mastice di Chio è uno dei pochi prodotti esportabili di Costantinopoli. La sua esportazione porta alle casse dell’Impero 120.000 monete d’oro.

   

La fine della guerra e il ritorno alla normalità portarono nuovamente i produttori alla produzione di mastice di Chio. La produzione però non tornò ai livelli del periodo prima della guerra, lo Stato

FRANCESCO PIECENZA
   

DOMINAZIONE GENOVESE - IMPERO OTTOMANO

Nel periodo 1346-1566 la dominazione genovese sistematizza il commercio del mastice di Chio. In questo modo il mastice di Chio viaggia e diviene noto in decine di luoghi in Oriente e in Occidente.

I paesi produttori di mastice sono autogovernati e attraversano un periodo di grande fioritura. Il mastice delle migliori qualità prodotte viene inviato obbligatoriamente a Costantinopoli per le 300 donne dell’harem del Sultano.

   

Il dolce chiamato “ypovrichio” (letteralmente sommergibile) fatto di mastice di Chio e zucchero immerso in acqua, era il dolce che veniva offerto presso il Patriarcato di Costantinopoli; allora non era ancora conosciuto alle altre etnie della città ma neanche alla popolazione greca dell’Asia Minore. 

OGGI

Migliaia di anni dopo che il suo segreto è stato svelato, il mastice di Chio continua il suo viaggio in tutto il mondo, con punto di partenza sempre e solo i 24 paesi di Chio. Questi paesi, classificati come abitati tradizionali e patrimonio protetto sono: Agios Georgios, Armolia, Vavili, Vessa, Vuno, Elata, Exo Didima, Tholopotami, Thimiana, Kalamoti, Kallimasia, Katarraktis, Lithi, Mesa Didima, Metsa, Mirmigghi, Nenita, Olimpi, Paghida, Patrika, Pirghi e Flatsia.

Oggi, nell’ambiente multietnico e variopinto del Mediterraneo orientale, il mastice di Chio continua il proprio viaggio nel tempo, unendo persone e culture, scambiando esperienze e dottrine.